Le discipline economiche
 

Riflessioni personali sul problema disoccupazione

Antonio V 28 Giu 2017 19:05
RIFLESSIONI POLITICHE PERSONALI

La Costituzione afferma che " l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro"
ma tale articolo che intendeva ribadire che il lavoro è la fonte da cui
dipende la ricchezza di una nazione, viene interpretato erroneamente, poichè
alla parola lavoro non viene assegnato il significato di fatica e sudore.
Lavorare non significa piu essere un semplice ed insignificante operaio nella
costruzione di strade, ferrovie, edifici.
Alla parola lavoro viene associata la parola impiego, cosicchè
l'amministrazione statale è diventata enorme e gerarchizzata, per cui diventa
impossibile svolgere quelle attività in cui se la fatica non viene condivisa
equamente, diventa insostenibile.
In Italia a tutti viene consentito l'accesso all'Istruzione e tutti pensano di
poter diventare dottori.
Per cui è sottointeso "comandare qualcun altro", "scaricare il barile" reggendo
le fatiche il minimo tempo necessario.
Il lavoro svolto diventa progressivamente il minimo possibile e una nazione come
quella italiana non avrebbe futuro, se non avesse la possibilità di scaricare
la fatica del lavoro agli stranieri che immigrando si rendono disponibili a
tutto.
Per lavoro si intende fare qualcosa di utile, per cui si deve premiare qualsiasi
comportamento virtuoso.
Attualmente invece, se per esempio uno studente si impegna negli studi, viene
premiato con un inutile titolo di studi anzichè con un posto di lavoro, perchè
non viene premiato il merito cioè l'intelligenza, quanto i legami parentali.
Fare qualcosa di meritevole diventa motivo di svalutazione, perchè se qualcuno
fa qualcosa in più, mette in crisi un sistema che non consente a chicchessia di
salire i gradini della gerarchia sociale.
Questo punto di vista era evidente durante il periodo monarchico, quando non era
possibile a tutti cambiare la propria condizione sociale, ed anche in una
famiglia aristocratica, non era possibile trasmettere il titolo nobiliare a
tutti i figli, ma solo il primogenito ereditava un regno, al fine di non doverlo
frammentare e indebolire. Era stabilito fin da piccoli cosa si poteva diventare
da *******
La natura uomana non è cambiata nel tempo.
Il sistema democratico non genera benessere per tutti, ma si limita a conservare
un ordine sociale nascosto, in cui trovano libertà e spazio solo coloro che
possono occupare il posto occupato dal padre, tramite un meccanismo nascosto di
favoritismi, raccomandazioni, simpatie.
Gli altri, essendo in eccesso, vengono svalutati, rimangono esclusi,
disoccupati, vengono costretti a emigrare, e potranno solo diventare schiavi di
un qualche padrone.
Molti giovani di oggi, non avendo vissuto il sistema monarchico, non sono
pienamente consapevoli che durante la vita verranno sfruttati a vantaggio di
qualcun altro, o rimarranno disoccupati.

COS'E' LA DEMOCRAZIA ?

Niccolò Machiavelli con il suo libro "Il Principe" così come anche altri
pensatori, fra cui Dante Alighieri nel suo libro "de Monarchia", sosteneva che
uno Stato può essere solo monarchico e possiamo solo sperare che venga
governato da un Principe virtuoso, cioè un "mecenate".
La società umana non é cambiata nella sua natura: é e sarà sempre
monarchico-classista.
La scoperta dell'America ha trasformato l'ordine monarchico mondiale in cui
l'Europa occupava una posizione leader nel mondo, cosicchè gradualmente
oggigiorno sono diventate le colonie come l'America a dominare l'Europa.
Anche nel sistema repubblicano rimane ancora possibile trasferire i beni
patrimoniali da padre in figlio come accadeva nel sistema monarchico ed il poter
trasferire in eredità la proprietà immobiliare da padre in figlio, genera una
divisione della società in classi, in cui una costituita da famiglie
stabilmente benestanti che conservano ricchezza e potere, perchè nel contempo
impedisce agli altri di conquistare e migliorare la propria condizione sociale.
Con la democrazia, viene fintamente promesso a tutti la possibilità di
migliorare la propria condizione sociale.
In realtà il progresso sociale e scientifico è consentito nei limiti in cui
non destabilizza l'equilibrio raggiunto, l'ordine costituito, e attualmente la
superiorità militare ed economica degli USA, per cui non è affatto possibile
studiare, a meno che si possa poi andare a vivere in America.
L'attuale società democratica è divisa in due principali classi sociali: la
prima é quella dei "lavoratori" pagati dallo Stato, che devono organizzare,
dirigere il lavoro altrui, mentre la seconda classe é quella delle aziende e
dei lavoratori privati, che devono produrre ciò che i primi consumano, causando
però anche consumi superflui e abitudini sbagliate, perchè pur di poter
guadagnare di più, fanno spendere il più possibile.
Accade pertanto che si perdano energie e risorse per produrre servizi e beni
superflui, sviluppando settori come il turismo, la ristorazione, i bar. Non si
pensa invece a realizzare quanto occorre a chi vive ai margini delle strade o
viene respinto ai confini di una nazione.
Ognuno ritiene di aver diritto a comprare quello che vuole con il proprio
denaro, ma si deve tenere presente che quasi sempre, coloro che gestiscono la
"res-publica" cioè le risorse altrui, la spesa pubblica, si appropriano di
ricchezze a cui non hanno merito, e a causa della loro deficente scarsa
parsimonia, scaricano ai deboli le conseguenze economiche della propria
negligenza, cioè impoveriscono gli altri, mentre loro rimangono sempre e
comunque benestanti.
La democrazia non premia il merito, mentre invece chi governa dovrebbe essere il
più virtuoso, il più onesto, il più diligente, il più creativo.
Dovrebbe governare solo gente selezionata, valutando con grande attenzione il
grado di intelligenza come con gli scienziati inventori, dotati di genio
ampiamente confermato.

COME SI E' FORMATO L'ATTUALE SISTEMA ECONOMICO POLITICO ?

La scoperta dell'America e la sua conquistata Indipendenza dalle nazioni europee
ha prodotto una rivoluzione nelle istituzioni monarchiche europee.
Raggiunta l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, la maggiore e diffusa
possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il
crollo dei regimi monarchici europei, e anche delle successive dittature del
'900 con la vittoria della seconda guerra mondiale.
Dopo la seconda guerra mondiale si é instaurato un sistema politico di tipo
repubblicano-democratico che ha origine nel modello sociale anglo americano.
Il passaggio dalla monarchia alla repubblica è avvenuto gradualmente.
Per esempio, durante la guerra civile americana del 1856 si ebbe il primo
scontro fra due sistemi differenti: quello degli Stati del Sud, ex colonie
spagnole, che vivevano ancora di scambi commerciali con la Spagna, il cui
sistema economico prevedeva una società monarchica divisa in classi, come
quella spagnola da cui dipendevano, in cui la classe sottomessa era quella dei
neri.
Gli Stati del Nord invece, ex colonie inglesi, più simili all'Inghilterra e
più liberi, favorivano il progresso industriale, un ordine sociale meno
rigidamente diviso in classi.
Nel sistema schiavista del Sud la disoccupazione non esisteva, anche se i
padroni oziavano, mentre in quello del Nord, chiunque poteva arricchirsi grazie
al denaro e quindi diventare un leader, migliorando la propria condizione
sociale.
La possibilità di emigrare in America consentiva a tutti di poter fuggire dalla
condizione di inferiorità e schiavitù imposta loro dal sistema monarchico che
approfittava del lavoro degli indifesi.
Poter viaggiare, oltrepassare i confini nazionali, cosa impossibile nei secoli
del passato così come nei paesi ex-comunisti, indebolisce lo strapotere dei
regimi monarchici.
Ma é ancora sempre possibile l'emigrazione? o forse era possibile solo finchè
esisteva un territorio abitato solo da sparuti indigeni come in America?
Oggigiorno per cercare lavoro si deve emigrare, ma trasferirsi impegna spese per
il viaggio, vitto, alloggio cioè difficoltà che ci inducono a permanere in
casa, con la famiglia, anziché trasferirsi per poi dover spendere
inevitabilmente quel minimo guadagno. Cioè emigrare non sempre è vantaggioso.
L'organizzazione del lavoro dovrebbe imporre invece alle aziende di soddisfare i
bisogni essenziali dei lavoratori, che vengono da lontano, se vogliono che
vengano integrati.
Lo Stato dovrebbe anche favorire uno sviluppo ordinato delle imprese, cioè la
gente non dovrebbe emigrare per poter lavorare, altrimenti i lavoratori vengono
stressati non dal lavoro ma già solo dal dover continuamente viaggiare.
Partendo dalla constatazione che è con l'uso delle armi che viene instaurato un
determinato ordinamento sociale e politico, il servizio di leva militare
obbligatorio anzichè essere abolito, avrebbe dovuto essere uno strumento per
organizzare e inserire i giovani in un'impresa, anzichè farli tornare a casa e
lasciarli disoccupati e consentire loro di diventare drogati, ribelli e
scapestrati.

IL MERITO E LA COMPETIZIONE NELL'ECONOMIA DI MERCATO

Nell'attuale sistema economico, la ricchezza di una nazione non dipende più
dalla sua estensione territoriale come accadeva nei secoli passati, motivo per
cui scoppiavano le guerre, ma dagli scambi commerciali, dall'import-export.
La competizione commerciale lascia nella miseria i paesi che mancano di
competivitività, di solito quelli che hanno cominciato in ritardo a
industrializzarsi, quelli meri*****nali.
Anche in Italia, le regioni meri*****nali, con l'unificazione del 1860, non
avendo industrie, sono rimaste indietro in confronto al Nord-Italia.
Alcune nazioni non crescono tecnologicamente, perchè la produzione economica
non viene programmata dallo Stato, in relazione alle necessità future, ma ci si
pone lo scopo di produrre solo quello che il mercato chiede cioè la gente
consuma.
Il sistema economico capitalista impoverisce chi non si pone obiettivi
lungimiranti, non si preoccupa delle prossime generazioni.
Produrre solo ciò che si consuma, favorisce lo spreco e un rapido consumo delle
risorse naturali, e non consente di sfruttare la capacità produttiva lavorativa
di tutti.

COS'E' IL CAPITALISMO

Il sistema capitalista é fondato sugli scambi commerciali e l'uso del denaro
come mezzo di scambio.
Le imprese nascono e si sviluppano solo dove l'economia é già fiorente. La
libertà di produrre, la concorrenza e la competizione commerciale arricchisce
chi é già ricco.
Tale sistema economico genera un'accentramento della produzione e della
ricchezza nelle regioni in cui l'industria é maggiormente sviluppata,
bloccandola in alcune altre, di solito quelle meri*****nali.
Nel Nord si concentrano gli affari, le aziende, mentre le regioni meri*****nali
possono fornire solo materie prime, fra cui la forza-lavoro dei giovani
costretti a emigrare.
Cosicchè mentre nel '700 si deportavano gli africani in America, oggigiorno
invece sono gli stessi africani, pur di fuggire dalla povertà e dai regimi
dispotici, a volere emigrare in America, il che é una forma diversa di
colonialismo. Non viene accentrata la ricchezza ma la possibilità di produrla,
producendo ingiustizie e lasciando nel caos militare le regioni povere.
Allorchè si potesse unificare il mondo e si giungesse ad un sistema economico
globalizzato, non avrebbe più senso parlare di scambi commerciali, non ci
sarebbe più import export.
Per cui se la ricchezza di una nazione continuerà a dipendere
dall'import-export, non ci sarà mai unità mondiale, ma al massimo due nazioni,
di cui una vivrà facendo lavorare l'altra.
Le nazioni liberiste, sono diventate ricche ma generano nazioni povere.
Occorre invece una organizzazione centralizzata delle imprese nello Stato, visto
come il principale imprenditore.
Le imprese devono svilupparsi, alternando statalizzazione e privatizzazione,
ricorrendo all'esproprio quando non è produttiva per poi aggregarle e renderle
competitive, affidandone la gestione a chi è più innovativo.
La Cina ha una eccellente organizzazione economica, poichè ha nazionalizzato le
imprese, e partecipando alle attività di scambio internazionali, sfruttando la
potente forza-lavoro a basso costo di un popolo numeroso, sta convergendo la
produzione economica mondiale, organizzando inoltre il lavoro in rapporti a
tempo determinato, e quindi il numero dei dirigenti rimane basso.
La crisi del sistema capitalista del 2008 é stata innescata anche dalla
concorrenza economica della Cina, che ha deciso di contrastare il primato
americano, sfruttando la propria maggiore forza-lavoro, ma rischia di diventare
un popolo di schiavi, perchè la supremazia americana è anche
tecnologico-scientifica, ma anche nella maggiore opportunità di disporre di
materie prime, cioè una crisi economica come quella del 2008 non è imputabile
solo ad una società pigra ma anche ad un'eccessiva dipendenza dal petrolio,
come era anche il Nord America fino al 2010.

LA GLOBALIZZAZIONE DELL'ECONOMIA DI MERCATO

Viviamo in un ordine mondiale organizzato gerarchicamente in modo piramidale, in
cui non è consentito arricchirsi.
I benestanti occupano stabilmente posizioni privilegiate come accadeva nelle
monarchie e non ci può essere ricambio.
L'Italia è una nazione con un grande patrimonio artistico architettonico, ma
pensare che il turismo sia fonte di arricchimento è stupido.
Esso è invece finalizzato a bloccare il progresso di una nazione.
Nel mondo l'Italia occupa un posto di minore importanza, perchè esiste una
gerarchia delle nazioni, che dipende dal potere militare.
L'Europa nei secoli scorsi dominava nel mondo grazie alla propria superiorità
militare. Ora molte altre nazioni nel mondo, possono imporsi, riversando in
Europa la propria miseria, come con un inarrestabile flusso migratorio.
L'immagine europea di benessere attira immigrati da tutto il mondo e causerà un
affondamento della barca assistenziale grazie alla quale viviamo decentemente.
Quella degli immigrati e' invasione, saccheggio. Ma del resto può solo accadere
o che si colonizzi il mondo o che si venga colonizzati e attualmente sono gli
Stati Uniti a dominare e controllare il mondo con il loro sistema economico.
Dopo la Seconda Guerra Mondiale, gli USA hanno potuto imporre all'Italia come al
resto del mondo il loro sistema economico, che in realtà sfrutta la posizione
di vantaggio di chi é già ricco per bloccare i poveri nella propria condizione
di miseria.
Tutte le nazioni sono ridotte ad una condizione di vassallaggio agli USA.
Tutto ciò che serve a costruire una società più avanzata viene bloccato,
perchè la libertà lascia libero chi distrugge, b*****izza chi non è
inquadrato, chi non fà parte della maggioranza, chi rema controcorrente.

L'ITALIA NON E' UN PAESE CHE AMA IL PROGRESSO

Il culto turistico del passato impone di lasciare tutto immutato e non consente
di creare nuovi spazi per i giovani, che vengono esclusi e vorrebbero fuggire
via.
L'Italia é una nazione da cui i giovani possono solo fuggire. Vengono lasciati
a sè stessi, affinchè divengano rifiuti sociali.
Ma se non si utilizzano i giovani nel lavoro, con il loro maggiore vigore
fisico, chi si dovrebbe far lavorare? i vecchi?
I giovani vanno a scuola, illusi che li renderà più intelligenti, ma viene
loro imposta la libertà di dissacrare le regole della civiltà.
La me*****crità è il requisito caratteristico della maggioranza del popolo, e
viene imposta come moda.
Siamo strapieni di palazzi antichi e monumenti, che mostrano gli aspetti del
nostro passato ma anche la nostra natura nascosta di una società monarchica.
L'Italia é una nazione che blocca lo sviluppo della Scienza e della Tecnica,
impedendo per esempio gli O.G.M. in agricoltura, o la produzione di auto
elettriche, o la costruzione di grattacieli perchè supererebbero l'altezza
delle Chiese; la s*****izia è ovunque lungo le strade, perchè manca la
maggiore consapevolezza dello spreco con cui viviamo.
Si vuole lasciare immutato il quadro pittoresco monarchico che struttura
nascostamente la società repubblicana, con il pretesto del turismo.
Ci viene imposto di conservare tutto ciò che antico, e per esso vengono
impiegate quelle risorse economiche spettanti ai giovani, alla modernizzazione,
per cui le città italiane nel futuro non potranno essere moderne, ma rimarranno
delle topaie.
E' evidente che l'attuale sistema politico economico non ci porterà nel futuro.

COME ORGANIZZARE IL LAVORO E I LAVORATORI ?

Trovo significativo che i giovani tossicodipendenti per poter uscire dal tunnel
della ******* debbano ricorrere alle comunità terapeutiche come metodo di
recupero sociale, proprio perché il loro problema è anche una condizione di
disoccupazione, di abbandono, di convivenza errata.
In passato, quando i giovani si accorgevano di non avere un futuro lavorativo,
decidevano di entrare a far parte delle forze armate, e non vi è motivo per cui
oggi non debba più avvenire, cioè le caserme militari potrebbero accogliere
disoccupati e indigenti, trasformando quello che era un obbligo alla leva
militare anche nel contempo in obbligo al lavoro. Lavorare significa rinunciare
ad una parte della propria libertà, così come se si vivesse in un carcere. I
luoghi di lavoro, sono luoghi di convivenza, organismi alternativi alla
famiglia.

IL RUOLO DELLA CRESCITA DEMOGRAFICA
il pianeta Terra e la nostra capacità di sfruttarne le risorse, ha un limite.
La capacità di produrre dei suoi abitanti non può consentire una crescita
demografica illimitata.
Per controllare razionalmente le nascite, si potrebbe imporre un numero massimo
di figli per coppia, e quindi l'imposizione della la sterilità dopo aver fatto
il primo figlio.
Se in passato la crescita demografica non era considerato un problema è solo
perchè le guerre sfoltivano i popoli.
Oggigiorno le monarchie sono ormai tutte decadute e le guerre non sono più
possibili perchè causerebbero un'apocalisse, per cui se la crescita demografica
non viene controllata razionalmente, essa causerà una serie di trasformazioni
nel nostro modo di convivere.
La Natura ci impone di fare ******* ai fini della conservazione della specie ma
anche ai fini della selezione e del miglioramento evolutivo, per cui il piacere
******* è anche uno strumento di arricchimento interiore, di conquista, di
potere sociale, di autostima.
Il piacere ******* divide la società in padroni e schiavi, perchè la società
umana è costituita da una casta sociale di benestanti che si arricchisce a
danno di altri. La maggiore libertà e disponibilità di risorse necessarie ad
alcuni, è a discapito di ******* opportunità e libertà per gli altri,
repressi e soprressi.
Questo maggiore potere sociale si manifesta anche con l'utilizzo sociale e
quindi è anche causa di disoccupazione, cioè mentre alcuni possiedeno un
reddito sicuro, altri vengono abbandonati a sè stessi o sfruttati e licenziati.

UOMINI E DONNE HANNO PARI DIRITTI ?

La Costituzione della Repubblica italiana è una enunciazione di diritti e di
doveri.
E' stato scritto che tutti abbiamo diritto ad un posto di lavoro cioè il lavoro
non è inteso come obbligo, il che implica che si deve trattare di un lavoro che
piace a tutti. Ma qual è un lavoro che può piacere a tutti?
E' stato istituito un sistema politico in cui il Legislatore si limita ad
enunciare diritti, cosicchè ormai tutti hanno diritto ad ottenere tutto, ma
senza precisare da dove prenderlo o che bisogna toglierlo a qualcun altro.
Chi governa ha la possibilità di disporre facilmente del denaro pubblico, di
imporre tasse e poichè svolge un'attività esclusivamente direttiva, quindi
leggera, facile, ben retribuita, stabilisce ipocritamente che tutti hanno
diritto ad ottenere tutto, fra cui anche le donne, ma in realtà non fà nulla
affinchè questo diventi possibile, ma saranno solo alcuni ad ottenere questa
opportunità.
Con la parola lavoro si vuole illudere il popolo si tratti di un'attività
piacevole, che non impegna fatica e garantisce un reddito sicuro, cioè non
come quell'insieme di attività nell'edilizia necessarie a costruire edifici,
strade, ferrovie, alla coltura dei terreni, alla difesa militare, e che pertanto
possono svolgere benissimo anche le donne.
La donna sta pertanto ottenendo l'opportunità non solo della parità di diritti
con l'uomo, ma la possibilità di governare, cioè di togliere all'uomo il ruolo
direttivo nella società a cui ha egli solo merito, e allorchè viene sostituito
nell'attività che egli solamente può svolgere, perchè per poter comandare
occorre fare necessariamente esperienza partendo dai gradini più bassi.
La scuola pubblica per esempio è diventato il luogo della formazione
psicologica, dove con il pretesto di dover garantire pari opportunità sociali
alle donne, favorisce in realtà solo le donne, cioè la scuola pubblica
sopprime la psiche di un maschio favorendo solo quella delle femmine.
L'uomo viene gradualmente trasformato in un incapace, intellettivamente
me*****cre, interiormente fragile. Le donne non hanno ottenuto la parità dei
diritti ma vogliono solo governare e venire retribuite come tutti coloro che in
Italia governano, e che pensano erroneamente che chi governa debba essere pagato
molto di più di chi lavora realmente.
Le donne hanno molte più opportunità per imporsi e dominare, sopprimendo un
uomo tramite un'azione di circuizione psicologica.
In passato gli uomini si univano alle donne e davano origine alla famiglia,
accollandosene il mantenimento, ma oggigiorno stanno abbandonando sempre di più
questa stupida idea e occorrono modelli di convivenza alternativi.
Non è necessario che gli uomini debbano convivere con le donne, ma i due
sessi dovrebbero poter vivere separatamente, in regioni lontane e separate.
Se uomini e donne potessero vivere su territori distanti, cioè se potesse
esserci un territorio abitabile solo da donne, diventerebbe evidente quanto le
donne siano inutili.
Oggigiorno l'uomo rimane circuito da un rapporto di convivenza con una donna, e
rimanendone soppresso verrà indotto a rimanere in casa, disoccupato, ai margini
della società.
Io penso che un uomo prima di sposarsi, debba prima divenire consapevole del
proprio eccessivo dipendere dalla donna, cioè deve poter vivere senza la donna,
sperimentare la convivenza in comunità per soli uomini, ovviamente monastiche,
perchè anche l'omosessualità è una conseguenza del soverchiante potere della
donna, perchè un uomo è maggiormente amato quando ama anche le donne, ma un
uomo che ama le donne è un traditore, e le donne dovrebbero essere inseminate
artificialmente al fine di far nascere solo maschi.
the F.O. 28 Giu 2017 19:31
Il Wed, 28 Jun 2017 10:05:02 -0700, Antonio V ha scritto:

> L'ITALIA NON E' UN PAESE CHE AMA IL PROGRESSO
>
Gli italiani sono BOLLITI, ma ancora non lo hanno capito: lo
comprenderanno però molto presto.

http://fenalc.sostelevision.it/la-finanza-guido-brera-gianluca-codagnone/



> IL RUOLO DELLA CRESCITA DEMOGRAFICA il pianeta Terra e la nostra
> capacità di sfruttarne le risorse, ha un limite. La capacità di produrre
> dei suoi abitanti non può consentire una crescita demografica
> illimitata.
E' corretto
<http://fenalc.sostelevision.it/tag/adda-passa-nuttata/>


> Per controllare razionalmente le nascite, si potrebbe imporre un numero
> massimo di figli per coppia, e quindi l'imposizione della la sterilità
> dopo aver fatto il primo figlio.
> Se in passato la crescita demografica non era considerato un problema è
> solo perchè le guerre sfoltivano i popoli.

http://fenalc.sostelevision.it/scenari-xxi-secolo-parte/

*sovrapopolazione del pianeta Terra* non esistendo alcuna politica
mondiale di controllo delle nascite, é evidente che la demografia farà il
suo corso e quindi la crescita della popolazione é una variabile
indipendente ed incontrollata da oggi sino al 2050.

*climate change* é causato dalla produzione massiva d’energia con
carburanti fossili (dal I°,II°,III° mondo)

*lo scioglimento degli idrati di metano in Siberia con positive feedback*
é un meccanismo incontrollabile da parte dell’umanità.

*i gas ad effetto serra già rilasciati in atmosfera* occorrono tempi
lunghi per essere riassorbiti naturalmente.

Il fatto che nel mondo vi siano continenti in diverso sta***** di sviluppo
socioeconomico non é un problema, ma un’opportunità.

*le tecniche shale oil/gas producono alte esternalità negative* nel me*****
e lungo periodo i costi della terra fertile, acqua dolce saliranno mentre
i costi dei disastri naturali & migrazioni & guerre saranno prima o poi
incorporati nel prezzo dei carburanti fossili.

Tecnologie di TERRA FORMAZIONE per sequestrare e stoccare i gas ad
effetto serra.
Quest’ultima variabile non si ritiene che produrrà effetti significativi,
in quanto per essere efficace occorrerà in ogni caso molta energia per il
sequestro-conversione-stoccaggio (energia che dovrà essere prodotta in
qualche modo) nonché saranno necessari ampi spazi per gli impianti
d’estrazione dei gas ad effetto serra, per essere efficaci a livello
planetario. Purtroppo escludendo i deserti, in ogni altro caso si
ridurranno le aree di fertile terra agricola, oppure gli impianti saranno
troppo costosi ed impossibili da crearsi in mare. Infatti i gas ad
effetto serra non possono essere stoccati negli Oceani, dato che
provocano l’acidificazione dei mari o la riduzione dell’ossigeno, per cui
appare evidente che i gas ad effetto serra una volta compattati e resi
non solubili, andranno rimessi sotto terra (da dove sono stati estratti
secoli prima sotto forma di carbone, petrolio, gas)

Eravamo dentro lo scenario del FALSO RITORNO ALL'ETA' DELL'ORO e
probabilmente ci resteremo. Forse tra qualche decennio, ci potranno
essere dei tentativi disperati e potremo svoltare nella CATASTROFE
ULTRAVIOLETTA oppure dentro la SURROGAZIONE INERZIALE ESPLOSIVA.

I sentieri per raggiungere la EFFICIENTE CONDIVISIONE DELL'AUSTERITA'
sono evaporati da tempo e tale universo non è più raggiungibile!.




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-
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I molti partiti comunisti italiani
che stanno a DX, al centro, a SX
finiranno anche i denari di Draghi,
il 31/10/2019
attoreattore111@gmail.com 28 Giu 2017 23:41
Il giorno mercoledì 28 giugno 2017 19:05:03 UTC+2, Antonio V ha scritto:
>
>
> COME SI E' FORMATO L'ATTUALE SISTEMA ECONOMICO POLITICO ?
>
> La scoperta dell'America e la sua conquistata Indipendenza dalle nazioni
europee ha prodotto una rivoluzione nelle istituzioni monarchiche europee.
>
>
Sono sicuro che a te
interessa molto conoscere
come sono andati i FATTI.
Cioè come si è arrivati al
sistema economico e politico attuale.

Per capirlo in profondità hai solo
una via e cioè STUDIARE come minimo
la storia medievale poi la storia moderna
e poi la storia contemporanea.
Puoi, si fa per dire, evitare
di studiare la storia antica( greci
e romani) anche perché quando
leggi un libro di storia me*****evale
l'autore ti fa un ripasso.

Tuttavia, visto che a te è piaciuto
partire da 500 anni fa, cioè dalla storia
moderna, ecco che potresti dare una occhiata
a questo articolo:
https://it.wikipedia.org/wiki/Storia_moderna

>
>
>Raggiunta l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, la maggiore e diffusa
possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il
crollo dei regimi monarchici europei, e anche delle successive dittature del
'900 con la vittoria della seconda guerra mondiale.
>
>
Questo non è vero.
In Europa c'era il cosiddetto
assolutismo monarchico
seguito poi durante il Settecento
dal dispotismo illuminato fino poi
alla Rivoluzione francese e Napoleone.
Poi ci fu la Restaurazione ecc.

La povera gente che emigrava,
era gente LONTANA, giusto?
E come poteva questa gente provocare
il crollo dei regimi monarchici?:))


>
>
>Dopo la seconda guerra mondiale si é instaurato un sistema politico di tipo
repubblicano-democratico che ha origine nel modello sociale anglo americano.
>
>
Qui qualcosa di vero c'è in effetti.
Per es. è vero che le diverse
assemblee durante la rivoluzione
francese elaborarono diverse costituzioni.
Queste costituzioni però erano intese
come LEGGE ORDINARIA, cioè non si pensava
di aver redatto una carta costituzionale
che per cambiarla hai bisogno di doppie
letture, maggioranze qualificate ecc.

Invece la costituzione americana,
ma anche le varie costituzioni
delle colonie erano fortemente
ispirate al giusnaturalismo.
Cioè mettevano in queste costituzioni
dei diritti naturali che stavano
cioè al di sopra di ogni legge umana,
cioè del cosiddetto diritto positivo.

In questo senso la costituzione americana
viene intesa come qualcosa che è
al di sopra delle leggi ordinarie.

Però in Europa, dopo la seconda guerra
mondiale si arrivò ad una costituzione
rigida (qui vedi su wikipedia cosa significa)
non perché ci si volle ispirare
al giusnaturalismo o agli americani
e tanto meno agli inglesi.
Ovviamente c'era chi si ispirò anche
a questi.
Ma quello che mise un po' tutti d'accordo
nell'assemblea costituente italiana (e
non solo in Italia) fu la consapevolezza
che lo stesso popolo sovrano DOVEVA
DARSI ALCUNI LIMITI UNA VOLTA PER TUTTE.

Infatti la terribile seconda guerra
mondiale scatenata dagli europei
fu dovuta (secondo molti) anche
al fatto che le costituzioni pre guerra
non ponevano limiti ne al sovrano
ne al popolo.
Cioè la costituzione poteva essere
cambiata con legge ordinaria, veniva
cioè intesa come un insieme di leggi
ordinarie.
Da qui per es. Mussolini ebbe
la possibilità di andare al governo
e farsi le leggi a modo suo, cioè
si fece la costituzione che gli piaceva
(le famose leggi fascistissime ne
sono un esempio).

E allora si decise di LIMITARE
una volta per tutte sia il monarca
(laddove c'era la monarchia)
sia il popolo sovrano con una costituzione
i cui articoli per essere cambiati
hanno bisogno di maggioranze qualificate,
doppie letture e in ogni caso
parte di questa costituzione non si può
mai più cambiare.

Tanto è vero che quando in Italia
è ritornato in fascismo (cioè Berlusconi,
Fini e Bossi) ecco che questi
si sono dovuti fermare davanti
alla Costituzione.
Berlusconi voleva leggi anticostituzionali,
Bossi dividere il Paese, Fini pure
leggi particolari ecc.

Questo significa che fu
un bene avere una Costituzione
come legge fondamentale.
E' probabile che se all'epoca
di Mussolini ci fosse una costituzione
come quella attuale e una cultura
giuridica come quella attuale,
ecco che Mussolini si sarebbe
limitato, cioè neppure
avrebbe trovato tutto quel consenso.

Leggi qui per es.
https://it.wikipedia.org/wiki/Limiti_alla_revisione_costituzionale

Quindi, in definitiva (ma
il discorso sarebbe lunghissimo
di decine di pagine)
si è arrivati alla costituzione
di tipo rigido (e non solo in Italia)
non tanto per ideali giusnaturalistici
o cose del genere.
Ma principalmente per mettere
un vero e proprio freno una volta
per tutte al sovrano, anche
se il sovrano è il popolo stesso.
E questo freno è stato utile
averlo, quando al potere è
andato Berlusconi per es.
che ha la tendenza
ad essere una sorta di monarca
assoluto.
>
>
> La possibilità di emigrare in America consentiva a tutti di poter fuggire
dalla condizione di inferiorità e schiavitù imposta loro dal sistema
monarchico che approfittava del lavoro degli indifesi.
>
>
Ci sono state continue
ondate migratorie
dai paesi europei verso
l'America.
Dovresti quindi specificare
a quale periodo fai riferimento.
Per es. negli anni dellla rivoluzione francese(dal
1790 in poi)
il sistema feudale venne abolito
completamente e mai come all'epoca
in Francia per es. non c'era
il problema di cui parli tu.

>
>
>Poter viaggiare, oltrepassare i confini nazionali, cosa impossibile nei secoli
del passato così come nei paesi ex-comunisti, indebolisce lo strapotere dei
regimi monarchici.
>
>
Questa è la prima
volta che la sento.
Ci spieghi perché
un sistema monarchico viene
indebolito se PARTE
della popolazione emigra?
Secondo me è il contrario
cioè ci sono MENO bocche
da sfamare e meno rivolte.
>
>
>Ma é ancora sempre possibile l'emigrazione? o forse era possibile solo finchè
esisteva un territorio abitato solo da sparuti indigeni come in America?
> Oggigiorno per cercare lavoro si deve emigrare, ma trasferirsi impegna spese
per il viaggio, vitto, alloggio cioè difficoltà che ci inducono a permanere in
casa, con la famiglia, anziché trasferirsi per poi dover spendere
inevitabilmente quel minimo guadagno. Cioè emigrare non sempre è vantaggioso.
> L'organizzazione del lavoro dovrebbe imporre invece alle aziende di soddisfare
i bisogni essenziali dei lavoratori, che vengono da lontano, se vogliono che
vengano integrati.
>
>
Qui se ho capito bene
parli degli immigrati
che dai paesi africani
vengono in Italia.
E, se ho capito bene,
non fai alcun riferimento
a tutti gli immigrati
che arrivano in Italia
dai paesi eurozona o dalla
Cina, o dagli USA o dall'India
ecc.

Cioè, vorrei capire
se quando parli di immigrati
in Italia fai riferimento
anche al milione (e oltre)
di rumeni.
Leggi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Immigrazione_in_Italia

Cmq tieni presente
che quando hai
iniziato a parlare
degli immigrati in Italia
e poi ti sei dilungato
su questo tema hai CAMBIATO
argomento.
Cioè avresti dovuto
intitolare un altro paragrafo
e per questo non commento
l'intero paragrafo perché
hai cambiato argomento.

Cmq, in conclusione
ti ripeto, se vuoi
davvero capire
come si è arrivati
alla situazione attuale
devi STUDIARE BENE
almeno la storia
che studiano i ragazzi
alle scuole superiori.
Questo è il MINIMO.
Ma non ti basta, perché
poi hai bisogno di studiare
il diritto, l'economia
e le relative STORIE sia
del diritto che dell'economia.


Ecco il programma:

IV Classe

L'oriente e la Grecia. La preistoria. Le civiltà degli antichi popoli
mediterranei.
Il popolo greco; tratti essenziali delle civiltà preelleniche; città e loro
ordinamenti; colonizzazione. Le guerre persiane. Le egemonie ateniese, spartana,
tebana. La civiltà della Grecia classica: caratteri, espressioni, valore.
L'egemonia macedone; l'impero di Alessandro Magno. Lo smembramento dell'impero.
La civiltà ellenistica.

V Classe

Roma e la civiltà romana. Le origini di Roma. Roma regia.
Roma repubblicana e la sua espansione nel Mediterraneo. La crisi della
Repubblica. L'Impero: dal principato alla monarchia militare. La monarchia di
tipo orientale. il Cristianesimo e la sua diffusione. La civiltà romana nelle
sue fasi e nelle sue espressioni più salienti. La disgregazione del mondo
politico romano. Vecchie e nuove forze storiche. I regni romano-barbarici.
Impero romano d'Oriente. L'eredità civile di Roma antica.



I Classe

Dal Me***** Evo al Rinascimento. Il Me***** Evo: limiti e importanza di esso.
Chiesa cattolica. Origini del monachesimo. L'Islam e l'impero degli Arabi: la
civiltà musulmana, i Longobardi. Carlo Magno e l'Europa dei suoi tempi.
L'organizzazione feudale: campagne, città, castelli, abbazie e vescovati.
Papato. Impero. Il delinearsi d'una nuova vita dopo il Mille e i suoi fattori.
Movimenti religiosi e sette ereticali. Le Crociate e lo sviluppo delle relazioni
tra i popoli mediterranei. Il Comune italiano. Dal Comune alla Signoria. Gli
albori della nuova Europa. Papato e Impero in lotta per la supremazia politica.
Il declino del Papato e dell'Impero come forze politiche universalistiche. Il
Rinascimento. Le invenzioni; le scoperte geografiche e le loro conseguenze nella
vita mondiale. La colonizzazione.

I! Classe

L'età moderna. La crisi dell'equilibrio politico italiano e le guerre di
predominio in. Europa. Riforma e Controriforma. Le lotte politico-religiose, il
periodo dell'assolutismo e i conflitti per il primato in Europa. L'Italia
durante il predominio straniero. L'assetto europeo nel secolo XVIII. La
rivoluzione americana, L'illuminismo e il movimento riformatore. La Rivoluzione
francese. Napoleone. il Congresso di Vienna.

III Classe

L'età contemporanea. La Restaurazione. Contrasti e lotte per la libertà e
l'indipendenza dei popoli. I problemi del Risorgimento. Il 1848 in Europa e in
Italia: guerre e lotte per l'indipendenza italiana. Lo Stato unitario italiano:
problemi, contrasti e sviluppi. I grandi problemi mondiali alla fine del secolo
XIX: trasformazione e sviluppi nel campo dell'economia e della tecnica; il
travaglio economico-sociale e le lotte di classe; imperialismi e colonizzazioni;
i rapporti internazionali e l'equilibrio europeo. Le guerre mondiali. La
resistenza, la lotta di liberazione, la Costituzione della Repubblica italiana;
ideali e realizzazioni della democrazia. Tramonto del colonialismo e nuovi Stati
nel mondo. Istituti e organizzazioni per la cooperazione fra i popoli. Comunità
europea.
Nisba 29 Giu 2017 00:11
in inghilterra la disoccupazione è al 3% !!

le chiacchere stanno a zero, basta avere voglia di lavorare.
Antonio V 30 Giu 2017 02:56
>>
>>
>>Raggiunta l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, la maggiore e diffusa
possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il
crollo dei regimi monarchici europei, e anche delle successive dittature del
'900 con la vittoria della seconda guerra mondiale.
>>
>>
> Questo non è vero.
> In Europa c'era il cosiddetto
> assolutismo monarchico
> seguito poi durante il Settecento
> dal dispotismo illuminato fino poi
> alla Rivoluzione francese e Napoleone.
> Poi ci fu la Restaurazione ecc.
>
> La povera gente che emigrava,
> era gente LONTANA, giusto?
> E come poteva questa gente provocare
> il crollo dei regimi monarchici?:))
>
>



Mi pare ovvio e fin troppo b*****e osservare che se un popolo può emigrare,
crolla il dispotismo in quella nazione, poichè non ha più schiavi.
Forse dovresti confrontare le tue opinioni prima con qualcun altro.
attoreattore111@gmail.com 30 Giu 2017 14:53
Il giorno venerdì 30 giugno 2017 02:56:48 UTC+2, Antonio V ha scritto:
>>>
>>>
>>>Raggiunta l'Indipendenza dal re inglese nel 1777, la maggiore e diffusa
possibilità per tutti di vivere più liberamente e di emigrare, ha causato il
crollo dei regimi monarchici europei, e anche delle successive dittature del
'900 con la vittoria della seconda guerra mondiale.
>>>
>>>
>> Questo non è vero.
>> In Europa c'era il cosiddetto
>> assolutismo monarchico
>> seguito poi durante il Settecento
>> dal dispotismo illuminato fino poi
>> alla Rivoluzione francese e Napoleone.
>> Poi ci fu la Restaurazione ecc.
>>
>> La povera gente che emigrava,
>> era gente LONTANA, giusto?
>> E come poteva questa gente provocare
>> il crollo dei regimi monarchici?:))
>>
>>
>
>
>
> Mi pare ovvio e fin troppo b*****e osservare che se un popolo può emigrare,
crolla il dispotismo in quella nazione, poichè non ha più schiavi.
>
>
Tra il 1860 e il 1885 sono state registrate più di 10 milioni di partenze
dall'Italia verso l'estero.
Eppure in quell'epoca la monarchia
piemontese riuscii ad annettersi
anche il Veneto e quel che
restava dello Stato pontificio
spostando così la capitale a Roma.

Leggi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Emigrazione_italiana

E poi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Terza_guerra_d%27indipendenza_italiana

E in ultimo qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Presa_di_Roma

Come vedi ti sei sbagliato.
Quelli che tu chiami regimi
monarchici in parte dei Paesi
europei esistono ancora (Regno
Unito, Svezia, Olanda, Spagna ecc).
In Italia inoltre fu il referendum
del 2 Giugno 1946 che fece scegliere
agli italiani tra monarchia e repubblica.

Poi c'è il caso della Rivoluzione francese
e questo spiega come mai in Francia si iniziò
da allora ad arrivare alla repubblica:

Leggi qui:
https://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione_francese

Ciao e non dimenticare
di studiare quel programma
che ti ho elencato.
Se vuoi ti consiglio i libri:))
Antonio V 12 Lug 2017 19:41
Non sono i libri di storia che sviluppano l'intelligenza.
Acremone 13 Lug 2017 14:36
On 12/07/2017 19:41, Antonio V wrote:
> Non sono i libri di storia che sviluppano l'intelligenza.
Dopo una rapida occhiata alle tue "Riflessioni personali" credo che
faresti bene a leggerne un po'. Senza offesa, ma le cose che hai scritto
fanno davvero pena.
attoreattore111@gmail.com 13 Lug 2017 17:41
Il giorno mercoledì 12 luglio 2017 19:41:23 UTC+2, Antonio V ha scritto:
> Non sono i libri di storia che sviluppano l'intelligenza.
>
>
Se ho capito bene tu la pensi come
Pinocchio:))
I libri non servono, meglio venderli:))
https://www.youtube.com/watch?v=8bXE_ywCWWU

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