Le discipline economiche
 

Il giudice Scarpinato riguardo alle stragi di mafia parla di strategia della tensione?

attoreattore111@gmail.com 28 Mag 2017 09:52
Scarpinato ha detto pochi giorni fa:
<<Insieme a personaggi come Salvatore Riina, Matteo Messina Denaro, i fratelli
Graviano e altri boss che perseguivano interessi propri di Cosa Nostra, si
mossero altre forze che utilizzarono la mafia come braccio armato, come
instrumentum regni e come causale di copertura per i loro sofisticati disegni
finalizzati a destabilizzare la politica.>>

http://www.ilfattoquotidiano.it/premium/articoli/una-verita-a-brandelli-interessi-politici-oscuri-tramano-ancora/

Scarpinato non spiega (in via ipotetica ovviamente)
a cosa potessero servire le stragi, oltre che alla mafia
per ottenere il proprio tornaconto.
Si limita solo a parlare di "sofisticati disegni finalizzati
a destabilizzare la politica".

Mi chiedo come possa indagare e in quale
direzione senza avere in mente una o più
PRECISE ipotesi.
Faccio io alcune ipotesi.

1. Le stragi di mafia dovevano
servire ai partiti di governo
per distrarre da tangentopoli.

2. Le stragi del 1993 dovevano servire
per distrarre da tengentopoli e in più
rafforzare il governo Ciampi. Inoltre
l'attentato di Milano e Roma, avvenuto
nella stessa notte, doveva far sentire UNITI
i leghisti del nord con i romani.

3. Le stragi servivano per ricattare
i politici italiani che dovevano
privatizzare:
http://federicodezzani.altervista.org/alle-radici-dellinfamante-seconda-repubblica-il-biennio1992-1993-parte-i/

4. Le stragi servivano alla CIA
per vendicarsi di Craxi e Andreotti
che gli avevano remato contro nell'era
Reagan per quanto riguarda i rapporti
con i palestinesi e Gheddafi.

Insomma, ci sono almeno 4 ipotesi
e diverse altre, fatte da TANTI giornalisti
in questi tanti anni. Non sono certo
io ad avere fatto questi ipotesi che
mi limito a riportare.

Però non si capisce perché il giudice
Scarpinato, durante una lunga intervista,
non stia li a fare ipotesi su eventi di 25 anni fa,
cioè cose che si studiano sui libri di storia a scuola.

Ovvero, se non le fa lui le IPOTESI (da storico)
visto le sue conoscenze dettagliate, chi le deve fare?

E allora io a questo punto ne deduco (mia ipotesi)
che questi giudici (Scarpinato compreso) si
sono SPAVENTATI (vedi le minacce a Di Matteo)
e invece di cercare Messina Denaro (e altri mafiosi
ancora liberi) si mettono a dire che dietro
le stragi c'erano altri interessi.

La verità (ipotesi) è che dietro le stragi
c'era la mafia, parte della quale è ancora
libera e ricatta i magistrati e li minaccia
di farli saltare per aria (vedi Di Matteo)
quindi ecco spiegato il perché dopo 25 anni Messina
Denaro è ancora libero insieme a tanti altri.
Ecco spiegato perché Scarpinato devia l'attenzione
su chissà cosa, ecco spiegato perché Ingroia
è uscito dalla magistratura ecc ecc.

In pratica, se ho capito bene, c'è una mafia
che è rimasta a galla, fuori dalle carceri
e che continua a minacciare i magistrati
e questi ormai impauriti hanno smesso
di indagare e arrestare.
Ormai è un classico.
Se ci sono magistrati disposti a morire ( vedi
Falcone, Borsellino ecc) allora arrestano
i vari Riina, Provenzano ecc.
Se invece non ci sono i magistrati disposti
anche a morire, ecco che un Messina Denaro
rimane ancora libero dopo 25 anni.

Non a caso questi magistrati ci hanno
detto che ormai Messina Denaro è in sud America
cioè lontano dal loro raggio d'azione.

http://tgs.gds.it/2017/01/21/mafia-messina-denaro-tra-i-5-latitanti-piu-pericolosi_619308/

In pratica Scarpinato invece
di dirci PERCHE' non sono stati capaci
di arrestare questi altri mafiosi così importanti
si mette a dire che c'erano altri interessi
dietro le stragi SENZA poi neppure
spiegare nel dettaglio quali erano questi interessi.

Insomma, una scusa questi magistrati
dovevano pur trovarla per giustificare
come mai c'è ancora la mafia in Sicilia.
Uno, a distanza di 25 anni si aspetterebbe
la fine della mafia, cioè tutti in carcere
o sorvegliati i potenziali mafiosi ecc.

Invece la mafia c'è ancora, in Sicilia in particolare
e il loro capo è libero da 25 anni.

Quindi io ipotizzo che parecchi magistrati
si sono spaventati, cioè hanno temuto
e temono di fare la stessa fine di Falcone
e Borsellino, quindi li hanno lasciati liberi
e nel frattempo Scarpinato per coprire un po'
la faccenda, ecco che parla di altri interessi ecc ecc.

Secondo me, Ingroia, una volta compreso
questo andazzo (cioè la paura da parte
dei suoi colleghi di arrestare altri mafiosi)
ha lasciato la magistratura. Ingroia ha rischiato
perché legato a Borsellino e così altri.

Anche Di Pietro, una volta che doveva
indagare Berlusconi per paura di saltare
per aria (vedi sua fuga all'estero in quel periodo)
ecco che lasciò la magistratura.

Berlusconi, amico di Dell'Utri(attualmente in carcere)
poteva chiedere il favore ai soliti amici degli amici.
Di Pietro, capito questo fatto
lascia la magistratura.

Queste ipotesi nessuno le fa perché
metterebbero in cattiva luce uomini
che hanno dato tanto ma che ad un certo
punto non se la sono sentita
di fare la fine di Falcone e Borsellino
o di continuare a indagare ormai isolati.

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