Le discipline economiche
 

Riflessioni (mie) sul reddito di cittadinanza

radicale.001@gmail.com 7 Ott 2017 15:29
Ve lo riposto paro paro come l' ho postato sull' NG di politica.

Non fate caso alle parti aggressive, non sono dirette a voi :
è che l' NG di politica contiene un numero elevato (quasi tutti)
di reali pezzi di ******* in totale mala fede (gente che meriterebbe
veramente le botte, credetemi) o persone di una ottusita tale da
farvi cadere letteralmente le braccia.

Qui mi pare d' essere in paradiso, al confronto. Per questo mi
vedete sempre cosi calmo e paziente (come voi d'altra parte siete
pazienti con me, intendiamoci).

Ecco qua, buon divertimento (spero). Solo una preghiera : se
dovete proprio menare fatelo piano, sono delicatuccio :-)

----------------------------------------------------------------
Lo sfruttamento dei lavoratori NASCE dalla necessita di lavorare
per SOPRAVVIVERE

questa ovvia considerazione è la diagnosi, ossia l' individuazione
della vera causa del male.

E guardate che non è un male da poco : è una cosa orribile.

La prognosi ne segue immediata : è necessario fare in modo, per
eliminare DEFINITIVAMENTE lo sfruttamento, che NESSUNO sia
costretto a lavorare per sopravvivere.

(
Cio non toglie che TUTTI debbano pero' lavorare non x sopravvivere
ma per vivere BENE. Per avere il "di piu". Sia chiaro.
)

Cè solo un modo per realizzare la cura : introdurre un buon redd.
di cittadinanza dato a tutti coloro che DECIDONO di non lavorare
(perchè non vogliono. O perchè perdono il lavoro. O perchè non
possono per eta avanzata o altro) e per il tempo in cui
effettivamente non lavorano.

Non è detto che questo rdc debba poi essere uguale per tutti. Si
puo' pensare di ritagliarlo in base a una serie di parametri.

Ovviamente seguito da controlli : se ti becco a lavorare in nero
(e se lo fai deve essere ALTISSIMA la probabilita che io ti becchi)
usufruendo del rdc ti devo fare molto male. Molto. E SUBITO !

Altrimenti è chiaro che la cosa non potrebbe mai funzionare.

diro' inoltre (per la milionesima volta) che asserire che per far
cio non ci sono le risorse è un falso tremendo, dal momento che il
rdc effettivamente cè gia ed è formato da tutti gli sprechi
della spesa pubblica : mille e mille rivoli di denaro (e fiumi
talvolta) che vanno, con le piu molteplici e ridicole motivazioni,
a milioni e milioni di persone i quali nulla o quasi danno in
cambio, quando non provocano addirittura danni.

Lo chiamo RdCI : reddito di cittadinanza all' Italiana

Il che da gia una delle motivazioni per cui molti son contrari ad
un buon rdc.

Ma ve ne sono altre

1)
i sindacati lo guardano con sospetto : senza sfruttamento dei
lavoratori loro poi che esisterebbero a fare ? Soprattutto oggi,
che hanno perso tanto seguito.

Sono troppo ottusi e conniventi con la politica, peraltro.

2)
i politici peggio che peggio : dare lavoro è una delle loro
armi piu potenti per costruire clientele ! E inoltre sarebbero
costretti a distruggere il RdCI che loro stessi hanno costruito
allo stesso scopo. Impensabile.

3)
la classe imprenditoriale è contraria per due ragioni di fondo
la prima : la loro mentalita ARCAICA, da aguzzini (anche verso
loro stessi !) per cui il lavoro è sofferenza, per cui se vuoi
qualcosa devi sputare il sangue e io "capo" ti devo far sudare quei
4 soldi che ti do.

Ed è anche il piacere delll' esercizio di un potere sugli altri,
capite ?

La seconda (la peggiore) è che molti imprenditori (ringraziando ******* non
tutti) sguazzano nel torbido di grandi masse di persone
che cercano disperatamente lavoro proprio allo scopo di tenere
bassi i costi. Esercitano un vero e proprio ricatto.

4)
molte persone in buona fede pensano che il rdc sarebbe "diseducativo",
e che "ma allora non lavorerebbe piu nessuno" (al netto dei *******
che davvero pensano che non ci sono le risorse. Questi ultimi, se
non sono in malafede soffrono di una evidente difficolta di
percepire la realta).

A queste persone rispondo, come sempre ho fatto :

1)
che è molto ma molto piu diseducativo il sistema attuale, in quanto
spinge le persone a pensare che la vita è : o ti sfruttano o sfrutti,
e che per i soldi farebbero di tutto.

Un senso di frustrazione profonda aggredira chi lavora essendo
sfruttato, mentre chi riesce a divenire sfruttatore non avra' alcuna
pieta essendo "incattivito" da un sistema che vede (ed è vero)
violento e abbandonato a se stesso. In balia degli squali e della
politica. Si adatteranno, e saranno i peggiori di tutti.

2)
che non ha senso OGGI tentare di "infilare" a tutti i costi piu
gente nel sistema produttivo perchè stiamo andando verso un mondo
in cui sempre meno persone saranno in grado di produrre un numero
ENORME di prodotti.

Quello che conta, oggi, è avere consumatori, NON produttori ! Un
giorno forse vi si accendera la lampadina e capirete questo fatto
di base.

Avevo intenzione di enumerare gli enormi (enormi, impressionanti)
vantaggi del rdc

In termini sociali
in termini economici
in termini di qualita della vita
in termini di ordine e pulizia e trasparenza della spesa pubblica

Ma mi fermo qui, perfettamente consapevole che gia quello che ho
scritto fin ora avra lo stesso effetto che cercare di fare un
buco nell' acqua.
radicale.001@gmail.com 7 Ott 2017 15:40
Il giorno sabato 7 ottobre 2017 15:29:36 UTC+2, radica...@gmail.com ha scritto:
> Ve lo riposto paro paro come l' ho postato sull' NG di politica.
>
> Non fate caso alle parti aggressive, non sono dirette a voi :
> è che l' NG di politica contiene un numero elevato (quasi tutti)
> di reali pezzi di ******* in totale mala fede (gente che meriterebbe
> veramente le botte, credetemi) o persone di una ottusita tale da
> farvi cadere letteralmente le braccia.
>
> Qui mi pare d' essere in paradiso, al confronto. Per questo mi
> vedete sempre cosi calmo e paziente (come voi d'altra parte siete
> pazienti con me, intendiamoci).
>
> Ecco qua, buon divertimento (spero). Solo una preghiera : se
> dovete proprio menare fatelo piano, sono delicatuccio :-)
>
> ----------------------------------------------------------------
> Lo sfruttamento dei lavoratori NASCE dalla necessita di lavorare
> per SOPRAVVIVERE
>
> questa ovvia considerazione è la diagnosi, ossia l' individuazione
> della vera causa del male.
>
> E guardate che non è un male da poco : è una cosa orribile.
>
> La prognosi ne segue immediata : è necessario fare in modo, per
> eliminare DEFINITIVAMENTE lo sfruttamento, che NESSUNO sia
> costretto a lavorare per sopravvivere.
>
> (
> Cio non toglie che TUTTI debbano pero' lavorare non x sopravvivere
> ma per vivere BENE. Per avere il "di piu". Sia chiaro.
> )
>
> Cè solo un modo per realizzare la cura : introdurre un buon redd.
> di cittadinanza dato a tutti coloro che DECIDONO di non lavorare
> (perchè non vogliono. O perchè perdono il lavoro. O perchè non
> possono per eta avanzata o altro) e per il tempo in cui
> effettivamente non lavorano.
>
> Non è detto che questo rdc debba poi essere uguale per tutti. Si
> puo' pensare di ritagliarlo in base a una serie di parametri.
>
> Ovviamente seguito da controlli : se ti becco a lavorare in nero
> (e se lo fai deve essere ALTISSIMA la probabilita che io ti becchi)
> usufruendo del rdc ti devo fare molto male. Molto. E SUBITO !
>
> Altrimenti è chiaro che la cosa non potrebbe mai funzionare.
>
> diro' inoltre (per la milionesima volta) che asserire che per far
> cio non ci sono le risorse è un falso tremendo, dal momento che il
> rdc effettivamente cè gia ed è formato da tutti gli sprechi
> della spesa pubblica : mille e mille rivoli di denaro (e fiumi
> talvolta) che vanno, con le piu molteplici e ridicole motivazioni,
> a milioni e milioni di persone i quali nulla o quasi danno in
> cambio, quando non provocano addirittura danni.
>
> Lo chiamo RdCI : reddito di cittadinanza all' Italiana
>
> Il che da gia una delle motivazioni per cui molti son contrari ad
> un buon rdc.
>
> Ma ve ne sono altre
>
> 1)
> i sindacati lo guardano con sospetto : senza sfruttamento dei
> lavoratori loro poi che esisterebbero a fare ? Soprattutto oggi,
> che hanno perso tanto seguito.
>
> Sono troppo ottusi e conniventi con la politica, peraltro.
>
> 2)
> i politici peggio che peggio : dare lavoro è una delle loro
> armi piu potenti per costruire clientele ! E inoltre sarebbero
> costretti a distruggere il RdCI che loro stessi hanno costruito
> allo stesso scopo. Impensabile.
>
> 3)
> la classe imprenditoriale è contraria per due ragioni di fondo
> la prima : la loro mentalita ARCAICA, da aguzzini (anche verso
> loro stessi !) per cui il lavoro è sofferenza, per cui se vuoi
> qualcosa devi sputare il sangue e io "capo" ti devo far sudare quei
> 4 soldi che ti do.
>
> Ed è anche il piacere delll' esercizio di un potere sugli altri,
> capite ?
>
> La seconda (la peggiore) è che molti imprenditori (ringraziando
> ******* non tutti) sguazzano nel torbido di grandi masse di persone
> che cercano disperatamente lavoro proprio allo scopo di tenere
> bassi i costi. Esercitano un vero e proprio ricatto.
>
> 4)
> molte persone in buona fede pensano che il rdc sarebbe "diseducativo",
> e che "ma allora non lavorerebbe piu nessuno" (al netto dei *******
> che davvero pensano che non ci sono le risorse. Questi ultimi, se
> non sono in malafede soffrono di una evidente difficolta di
> percepire la realta).
>
> A queste persone rispondo, come sempre ho fatto :
>
> 1)
> che è molto ma molto piu diseducativo il sistema attuale, in quanto
> spinge le persone a pensare che la vita è : o ti sfruttano o sfrutti,
> e che per i soldi farebbero di tutto.
>
> Un senso di frustrazione profonda aggredira chi lavora essendo
> sfruttato, mentre chi riesce a divenire sfruttatore non avra' alcuna
> pieta essendo "incattivito" da un sistema che vede (ed è vero)
> violento e abbandonato a se stesso. In balia degli squali e della
> politica. Si adatteranno, e saranno i peggiori di tutti.
>
> 2)
> che non ha senso OGGI tentare di "infilare" a tutti i costi piu
> gente nel sistema produttivo perchè stiamo andando verso un mondo
> in cui sempre meno persone saranno in grado di produrre un numero
> ENORME di prodotti.
>
> Quello che conta, oggi, è avere consumatori, NON produttori ! Un
> giorno forse vi si accendera la lampadina e capirete questo fatto
> di base.
>
> Avevo intenzione di enumerare gli enormi (enormi, impressionanti)
> vantaggi del rdc
>
> In termini sociali
> in termini economici
> in termini di qualita della vita
> in termini di ordine e pulizia e trasparenza della spesa pubblica
>
> Ma mi fermo qui, perfettamente consapevole che gia quello che ho
> scritto fin ora avra lo stesso effetto che cercare di fare un
> buco nell' acqua.

vorrei aggiungere alcune cose :

- l' attuale sistema è diseducativo anche perchè è sotto gli occhi
di tutti quale ingiustizia, spreco e gestione "leggera" del denaro
pubblico ci sia oggi. E le persone da che mondo e mondo tendono ad
adattarsi al sistema piuttosto che cambiarlo.

- sono disposto (se lo desiderate e solo per voi) dilungarmi sugli
aspetti positivi del RdC

Un abbraccio sincero a tutti
radicale.001@gmail.com 9 Ott 2017 10:42
Il giorno sabato 7 ottobre 2017 15:29:36 UTC+2, radica...@gmail.com ha scritto:
******* gliene frega una ******* a nessuno :-)
the F.O. 9 Ott 2017 15:58
Licenziando in massa dipendenti pubblici, ci si potrebbe abbassare le
tasse e dare un'integrazione al reddito a 5 disoccupati.

Il costo lordo di un dipendente pubblico (irpef e contributi) è di circa
E3000.00 al mese, importo che va finanziato con tasse ed imposte. In
busta paga poi in media al dipendente pubblico rimane circa E1500.00

Quindi in media, licenziando un dipendente pubblico si risparmierebbe
E3000.00 dal monte salari della p.a. centrale e/o decentrata.

Questi E3000.00 di valore recuperato lo si potrebbe spalmare cosi':

E1500.00 di ******* imposte e tasse

E1500.00 d'integrazione al reddito, per E300.00 al mese a 5 disoccupati,
ossia al dipendente pubblico licenziato (invece di lasciarlo in mezzo ad
una strada, gli si darebbe un sostegno di E300.00 al mese) in più si
potrebbe dare E300.00 al mese ad altri 4 disoccupati che al momento non
beccano nulla, in quanto si sukkia tutto il dipdente pubblico.

Sopprimendo regioni grandi aree metropolitane, provincie si potrebbe
contestualmente licenziare un sacco di dipendenti pubblici, aggredendo il
monte salari della p.a. centrale e decentrata, abbassandone il peso, e
spalmando il valore recuperato dal licenziamento dei dipendenti pubblici
in ******* tasse ed imposte + un'integrazione al reddito a 5 disoccupati
per ogni dipendente pubblico licenziato.

Meditate gente, meditate!.



--
-
---
I molti partiti comunisti italiani
che stanno a DX, al centro, a SX
finiranno anche i denari di Draghi,
il 31/10/2019
pirex 10 Ott 2017 23:38
radicale.001@gmail.com ha pensato forte :
>
> Lo sfruttamento dei lavoratori NASCE dalla necessita di lavorare
> per SOPRAVVIVERE
>


La prima causa della morte è la nascita.
radicale.001@gmail.com 11 Ott 2017 14:14
Il giorno martedì 10 ottobre 2017 23:38:24 UTC+2, pirex ha scritto:
> radicale.001@gmail.com ha pensato forte :
>>
>> Lo sfruttamento dei lavoratori NASCE dalla necessita di lavorare
>> per SOPRAVVIVERE
>>
>
>
> La prima causa della morte è la nascita.

solo un ******* potrebbe affermare che è la nascita in quanto tale
a causare fisicamente (nesso causa - effetto) la morte

E tu sei notoriamente un ******* (vedi NG di politica, inquinato
anche dalla tua NEFASTA presenza)
pirex 11 Ott 2017 17:47
Il 11/10/17, radicale.001@gmail.com ha detto :
> Il giorno martedì 10 ottobre 2017 23:38:24 UTC+2, pirex ha scritto:
>> radicale.001@gmail.com ha pensato forte :
>>>
>>> Lo sfruttamento dei lavoratori NASCE dalla necessita di lavorare
>>> per SOPRAVVIVERE
>>>
>>
>>
>> La prima causa della morte è la nascita.
>
> solo un ******* potrebbe affermare che è la nascita in quanto tale
> a causare fisicamente (nesso causa - effetto) la morte



Fa pendant con la tua affermazione, seKKio.
Ma tu sei troppo ******* per capirlo.

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